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Cose da vedere
Napoli offre un'immensa quantità di attrazioni. I visitatori che si trovano qui per la prima volta possono cominciare con una passeggiata e godersi la piacevole Piazza del Plebiscito e il Palazzo Reale o visitare il famoso Maschio Angioino e Spaccanapoli. Per chi lo desidera c'è un tour organizzato su autobus turistico che passa attraverso il quartiere di Posillipo, via Partenone e Castel dell'Ovo.
Cappella di San Severo
La Cappella di San Severo ospita le tombe della famiglia aristocratica Sagro di San Severo. Il ben noto Giuseppe Sammartino ebbe un ruolo fondamentale nella realizzazione dell'interno, incluso ciò che maggiormente attira l'attenzione - il Cristo Velato (scultura in alabastro). La scultura rappresenta il corpo di Cristo coperto da un velo dopo la deposizione dalla croce.
Il Duomo
Il Duomo di Napoli risale alla fine del 13° secolo. La sua costruzione cominciò nel 1272 e fu completata nel 1315. La magnifica cappella purtroppo ha perso la maggior parte della sua struttura gotica originaria e al giorno d'oggi si mostra più in stile neo-gotico. Il fatto curioso del Duomo è che consente l'accesso alla Basilica cristiana del 4° secolo, che secondo gli esperti fu la prima basilica cristiana costruita a Napoli.
La Fontana dell'Immacolatella
Tra le massime attrazioni turistiche di Napoli c'è la Fontana dell'Immacolatella. La sua bellezza e la raffinata eleganza sono evidenti. Costruita all'inizio del 17° secolo da Michelangelo Naccherino e Pietro Bernini in marmo bianco e grigio, la fontana è una tipica opera d'arte italiana, decorata con blasoni e aquile. Il blasone centrale è sostenuto da due angel
Rovine di Pompei
Le Rovine di Pompei sono assolutamente da vedere, soprattutto se avete una giornata intera a disposizione. Raggiungere Pompei è facile: basta prendere un treno dalla Stazione Centrale di Napoli. La distanza è di circa 25 km. Il sito archeologico di Pompei si trova a Sud di Napoli, dall'altra parte del Vesuvio. È difficile credere come la città abbia potuto conservarsi così bene. Durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 DC, la città fu ricoperta da una spessa coltre di lapilli, ceneri e fango (ma non lava), e fu perciò abbandonata. Questo strato tuttavia servì a conservare la città così com'era all'epoca in cui avvenne l'eruzione.





